Nel 1961 alcuni giornalisti domandarono in conferenza stampa a Yuri Gagarin (primo cosmonauta sovietico) di ritorno dallo spazio, se avesse incontrato Dio e lui rispose: “Pur così alto nello spazio, non ho incontrato Dio“. 

Passarono 8 anni e nel 1969 Neil Armstrong fu il primo uomo a scendere sul suolo lunare. Tornato sulla terra, in conferenza stampa alcuni giornalisti domandarono ad Armstrong se sulla luna avesse incontrato Dio e lui rispose: “No, non ho incontrato Dio. Perché a me non serve andare sulla luna per incontrare Dio; mi basta alzarmi tutte le mattine dal mio letto, scendere le scale della mia casa ed uscire fuori in giardino ed osservare i fiori che vi crescono per capire che Dio esiste“.

E sempre Amstrong, a proposito dell’aver camminato per primo sulla luna, disse: “Questo è un piccolo passo per un uomo, ma un grande passo per l’umanità” e qualcuno dice che poi abbia proseguito così: “Ma questo non è niente rispetto al fatto che Dio, in Gesù, abbia voluto mettere piede e camminare sulla terra”.

La domenica dell’Incarnazione o della Divina Maternità di Maria ci porta già dentro il mistero del Natale, ricordandoci che non solo alla sua mamma Gesù riserva un angelo, un’annunciazione, una visita e una benedizione; perché da quando l’“Emmanuele” ha posato il suo piede per camminare nel mondo, anche ogni momento della nostra vita è abitato da un angelo, un’annunciazione, una visita e una benedizione, perché Dio è con noi, è nostro alleato, dentro qualsiasi situazione, quando tutto va bene e anche quando tutto va male.

E allora, come ci augura il nostro vescovo Mario:

“Siate benedetti. Siate benedizione!”.

   Buoni ultimi passi del cammino di Avvento! don Alberto

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