LA PAROLA PER LA SETTIMANA

Il “compleanno” del Duomo di Milano – chiesa madre per tutti i fedeli della Diocesi ambrosiana a cui apparteniamo – e la conclusione delle giornate eucaristiche parrocchiali, ci aiutano a rileggere la Parola di Dio di questa domenica e a dare senso al nostro ritrovarci insieme per celebrare l’Eucarestia.
<<Sta scritto: “La mia casa sarà chiamata casa di preghiera”. Voi invece ne fate un covo di ladri>>: nel brano del Vangelo di Matteo, Gesù dà questa spiegazione al suo arrabbiarsi quando entra nel tempio di Gerusalemme e, in questo modo, ci fa capire che il “tempio” / la “chiesa-edificio” risplende in tutta la sua bellezza non tanto per le pietre di cui è composto/a, ma per il modo in cui la “Chiesa-comunità” e cioè coloro che formano questa comunità, cercano di vivere da “discepoli” di Gesù, decidono di seguirlo, di ascoltare e mettere in pratica la sua Parola, il suo stile di vita… altrimenti, anche la “chiesa-edificio” più bella – come lo è il Duomo di Milano – viene “abbruttita” dalla contro-testimonianza delle persone che la frequentano.
Perché non avvenga questo, occorre che tutti coloro che “vengono in chiesa” decidano di voler “essere Chiesa” e cioè discepoli di Gesù che scelgono di camminare insieme seguendolo nel segno della fraternità, prima testimonianza di cui il mondo ha bisogno.
Ecco allora che anche l’occasione delle giornate eucaristiche parrocchiali – che ci richiamano alla necessità di trovare del tempo per stare così come siamo davanti a Gesù – ci offre la possibilità – che sempre abbiamo, ma che in queste giornate ci è richiamata con più insistenza – di confrontarci con la sua persona, la sua Parola e la sua vita, così da verificare la nostra e trovare quelli che possono essere i passi in avanti che ci possono fare bene come singoli e come comunità cristiana nel suo insieme.
Buona domenica!don Alberto
