LA PAROLA PER LA SETTIMANA

“NON VOGLIO PIU’ ESSERE TUO FIGLIO! Vicino a te, padre, non mi sento felice, né libero; la mia libertà e la mia gioia le voglio cercare lontano da te, facendo a modo mio!”: potremmo riassumere così l’atteggiamento del figlio minore della parabola nei confronti di suo padre.
“NON VOGLIO PIU’ ESSERE SUO FRATELLO! Ne ha combinate di tutti i colori nei nostri confronti ed ora che torna a casa, tu lo riaccogli e gli fai una grande festa, padre? Così mi fai un grande torto: mi sento tradito da te e dal tuo modo di fare!”: questo, invece, il pensiero e il comportamento del figlio più grande nei confronti del fratello più piccolo e, di conseguenza, nei confronti di suo papà.
“IO VOGLIO ESSERE SEMPRE TUO FIGLIO, PAPA’! IO VOGLIO ESSERE FRATELLO DI OGNI UOMO E DONNA CHE INCONTRO e che riconosco come figli dello stesso Padre che sta nei cieli!”: questa affermazione, invece, può aiutarci a rileggere ogni momento della vita che Gesù ha passato qui su questa terra. Dietro ogni pagina dei quattro Vangeli possiamo scorgere questa volontà di Gesù.
E queste due caratteristiche della sua vita, ci riportano al “sogno” che Dio aveva quando ci ha creati, pensando sempre e solo alla pienezza della nostra gioia; mentre il diavolo cerca sempre di metterci dei dubbi rispetto a questo progetto di Dio su di noi e sul mondo, così da rovinarlo, proprio come ha cercato di fare con i due figli/fratelli della parabola, che rappresentano bene anche le tentazioni più grandi che ci sono nel nostro cuore: quella di vivere meglio facendo a meno di Dio e degli altri, oppure manipolando e sfruttando il primo e i secondi per i nostri interessi personali.
Ma anche quando ci può essere capitato o ci può capitare di sbagliare in questo senso, guardare a Gesù, chiedergli di poter essere riempiti del suo perdono e della forza dello Spirito Santo per poter ripartire è il dono grande che Dio concede a ciascuno di noi, quando lo invochiamo con fiducia e sincerità.
Buona domenica! don Alberto
