LA PAROLA PER LA SETTIMANA

La scorsa domenica, la Parola ascoltata ci invitava a rivolgere la nostra attenzione alla META: quella che chiamava la “terra promessa”; la speranza di un’esistenza più forte anche della morte; di una vita piena e nella gioia con Dio, da cui veniamo e a cui siamo chiamati a tornare.
Oggi, invece, la Parola di Dio ci invita a soffermare il nostro sguardo e la nostra riflessione sulla STRADA che porta a quella meta: al cammino – fatto di piccoli passi, uno dopo l’altro, quotidiani, quasi insignificanti – che conduce alla meta.
Questa strada che permette di non perderci nel cammino è quella che la tradizione della Chiesa ha chiamato “vocazione” e di cui la Parola di Dio ci offre qualche esempio, sottolineandone alcune caratteristiche importanti:
– nella seconda lettura, innanzitutto, il richiamo alla vocazione di Paolo, ci ricorda che questo cammino e questa meta Dio lo offre a tutti come possibilità, nessuno escluso; nemmeno a chi – come Paolo – si riteneva “l’ultimo tra tutti i santi (n.d.r. “santi” erano chiamati i cristiani)”;
– nella prima lettura, invece, la vocazione di Samuele, richiama ognuno di noi ad avere un “Eli” con cui confrontarsi, così da riuscire a discernere tra le tante parole che ci riempiono le orecchie, quella che è la Parola che Dio rivolge proprio a noi e, seguendo la quale, camminiamo bene; così come chiede anche a noi di essere degli “Eli” per gli altri, una volta riconosciuta la nostra strada;
– la vocazione di Simone, Andrea, Giacomo e Giovanni, infine, ci aiuta a capire che la Parola per eccellenza da seguire – quella che indica la strada giusta e ci offre i doni necessari per non perderci (come i 4 vangeli da leggere, meditare e pregare… i sacramenti di cui nutrirci… la Chiesa come comunità da costruire insieme, ciascuno mettendoci del suo…) – è Gesù di Nazareth: la nostra vocazione comune è quella di una vita affidata e che ama – come ha saputo viverla lui e da cui imparare tutti noi – ciascuno secondo la propria vocazione personale.
Buona domenica! Don Alberto
