Passaggio di consegne tra educatori in oratorio:

“Un tratto di strada tra una stazione e l’altra”

A volte la vita assomiglia a un viaggio in treno. Non perché contino la partenza o l’arrivo, ma perché è lungo il percorso che si intrecciano le storie che ci cambiano. Su un treno si incontrano tante persone. C’è chi si siede accanto a noi solo per pochi minuti, chi percorre un lungo tratto di strada al nostro fianco, chi scambia una parola e chi, invece, lascia un segno profondo senza quasi accorgersene. Dal finestrino scorrono paesaggi meravigliosi e, a volte, lunghe gallerie. Si ride, si fatica, si aspetta la stazione successiva. E, senza rendersene conto, si cambia.

In questi quattro anni ho visto bambini diventare adolescenti, ragazzi diventare animatori, famiglie affidare con fiducia i propri figli, educatori e volontari spendersi con una generosità spesso silenziosa. Ho visto sorrisi, fatiche, successi, errori, nuovi inizi e anche addii. Perché il viaggio, inevitabilmente, cambia tutti. Quando sono salita su questo treno, il viaggio era già iniziato da molto tempo. Qualcuno aveva preparato il percorso prima di me e tanti altri avevano contribuito a farlo procedere. Oggi, mentre arriva la mia fermata, il treno non si ferma: continuerà il suo cammino, accoglierà nuovi passeggeri, vivrà nuove storie e attraverserà nuovi paesaggi.

Forse è proprio questa la bellezza del lavoro educativo. Non è un posto da occupare per sempre, ma un tratto di strada da condividere. Si cammina accanto alle persone per un tempo, cercando di lasciare qualcosa di buono, sapendo che, a un certo punto, saranno loro a proseguire il viaggio.

Scendo da questo treno con il cuore colmo di gratitudine. Grazie a tutti coloro che hanno condiviso con me anche solo una parte di questo percorso: ai bambini e ai ragazzi, alle famiglie, agli educatori, ai volontari, ai sacerdoti e a chi, in modi diversi, ha reso questi quattro anni così significativi. Porterò con me i volti, le risate, le sfide e i ricordi di questo viaggio. E, ogni volta che sentirò passare un treno, sono certo che un pezzo del mio cuore tornerà qui.                                         

Buon viaggio a tutti!

Silvia