Don Aleston ci saluta: “SIETE NEL MIO CUORE”

Ci sono momenti in cui Dio ci porta su un monte, non per allontanarci dal mondo, ma per insegnarci a guardarlo con occhi nuovi. Gesù portò Pietro, Giacomo e Giovanni sul monte per prepararli ad affrontare la realtà che li attendeva. Anch’io sento che Dio mi ha condotto sul “monte” di Roma per tre anni, come questi tre apostoli, per conoscerlo non solo attraverso gli studi, ma anche attraverso le persone e le esperienze inaspettate. E qui desidero fermarmi per ringraziare voi, miei carissimi, per aver fatto parte di questa preziosa esperienza sul monte. / Non avrei mai immaginato che quei brevi momenti vissuti a Natale, a Pasqua e in agosto sarebbero diventati così preziosi per me. Sono venuto per un po’ di tempo, per servire; oggi, invece, parto sentendomi parte di una grande famiglia. Non so davvero: «Come potrò rendere al Signore tutto il bene che mi ha fatto?» (Sal 116,12). Desidero innanzitutto ringraziare di cuore don Alberto, che mi ha accolto non come un ospite, ma come uno di famiglia. Il tuo messaggio prima del mio arrivo, «Ti aspettiamo con gioia 🤗», mi ha fatto venire qui con ancora più entusiasmo. Grazie per il tuo affetto, la tua premura e la tua generosità. Con te mi sono sempre sentito a casa. Don Ugo, la tua umiltà e semplicità sono state per me un’ispirazione. Grazie per avermi accompagnato in quei meravigliosi “monti”, dove ho potuto fermarmi e contemplare la bellezza di Dio. Grazie per il tuo tempo e la tua fraternità. E infine, la mia cara comunità di Marnate e Nizzolina. Alcuni di voi mi dicevano spesso: «Qui tutti ti vogliono bene». Ed è proprio così: ho sperimentato tanto amore da parte vostra, nonostante il mio italiano non sempre perfetto. Attraverso le Messe, le confessioni, le visite agli ammalati e tanti altri incontri, mi avete permesso di entrare nelle vostre vite. Ascoltando le vostre gioie, le vostre fatiche e la vostra fede, sono stato anch’io rafforzato nel mio cammino di fede. Sono davvero felice che Dio mi abbia posto in mezzo a voi per vivere con voi anche questi ultimi momenti della mia esperienza sul monte. / Come Pietro, anch’io sento di poter dire: «Signore, è bello essere qui» (Mt 17,4). Ci sono momenti così belli che vorremmo durassero per sempre. Ma Gesù condusse gli apostoli giù dal monte, perché il monte non era la meta: doveva diventare missione. Così, il 25 agosto, anch’io scenderò da questo monte e tornerò alla mia missione. Sono tanti i ricordi che non possono entrare in una pagina di Insieme. Ma li porterò tutti nel cuore ❤️ e nelle mie preghiere 🙏. Grazie per avermi voluto bene, per aver pregato per me e per avermi permesso di sentirmi parte della vostra famiglia. Un grande abbraccio e che Dio benedica tutti voi!