LA PAROLA PER LA SETTIMANA

Lo scorso mercoledì ho terminato la rigenerante esperienza annuale degli “esercizi spirituali” (in modalità anche diverse, ciascuno di noi – non solo sacerdoti o religiosi – dovrebbe sempre riuscire a ricavare un po’ di spazio, tempo e silenzio, per farsi i propri “esercizi spirituali”): vi ho ricordati nella mia preghiera e oggi vorrei condividere con voi uno di questi “esercizi”, che potreste fare anche voi per rileggere la nostra vita a partire dal mistero del Natale di Gesù, che stiamo ancora vivendo nella vita della Chiesa, così da essere un po’ come Maria che “custodiva tutte queste cose, meditandole nel suo cuore”.
“Davanti alla nascita del Verbo di Dio, penso e prego per tutti coloro che nel corso della mia vita si sono occupati di me: mi hanno voluto bene, mi hanno cercato, mi hanno fatto crescere, mi hanno parlato di te, Gesù, con pazienza, con perseveranza e con amore. Rivedo i loro volti e sento le loro parole. Penso a mio padre e a mia madre. Ricordo i sacerdoti della mia comunità, che mi annunciavano il Vangelo e mi perdonavano i peccati. Penso agli insegnanti e agli educatori che hanno speso tempo, intelligenza e cuore per me. E poi le persone buone della mia comunità che, con il loro esempio e la loro fede, hanno accompagnato la mia vocazione, ed erano autentici testimoni della luce. Molti di loro erano persone semplici e senza cultura; altri erano persone molto preparate, che sapevano unire l’intelligenza all’amore. Attraverso di loro, o Signore, <<tu mi hai dato uno scudo di salvezza, la tua destra mi ha sostenuto e la tua bontà mi ha fatto crescere>> (Salmo 18,36). In questi giorni di Natale prego per tutti loro, o Signore, e in particolare invoco con commossa gratitudine coloro che già vedono la tua gloria” (tratto da: S. PAGANI, Il Dio che nasce, Ancora, pag. 83).
Facendo memoria grata e orante di coloro che sono stati testimoni di Gesù per noi, siamo invitati a non sprecare la loro testimonianza nei nostri confronti e a diventare, a nostra volta, testimoni per altri.
Buona domenica! Don Alberto
