Che cosa ci hanno raccontato e ci raccontano in questi giorni, attraverso i loro scritti, coloro che c’erano, quelli che erano presenti “in carne ed ossa” nell’ultima settimana della vita di Gesù su questa terra? Quali consigli danno anche a noi, per vivere da amici del Signore?

Ci hanno detto che mentre vivevano ciò che è accaduto a Gesù in quei giorni, nonostante Gesù avesse cercato di prepararli, loro non hanno capito, sono rimasti travolti da ciò che succedeva, hanno avuto paura, sono fuggiti e, per questo, hanno tradito Gesù: in modi diversi e per motivi diversi, ma lo hanno tradito.

E ci hanno detto ancora che solo dopo aver interiorizzato l’annuncio della risurrezione attraverso le apparizioni del Signore risorto e grazie al suo dono più grande, quello dello Spirito Santo, hanno saputo rileggere l’esperienza che avevano potuto condividere con Gesù, accogliere tutti i suoi doni e diventare testimoni di vita nuova e risorta anche loro.

Anche se noi non eravamo lì con Gesù e con i suoi discepoli in quella settimana, abbiamo però ricevuto da lui, attraverso la prima comunità cristiana che ce li ha tramandati, gli stessi doni che rendono anche noi in grado di essere a nostra volta testimoni di vita nuova e risorta: la Parola di Dio, l’Eucarestia con gli altri sacramenti e lo Spirito Santo, come il dono più grande che ci permette di accogliere e lasciar agire nella nostra, la vita di Gesù.

Utilizzate bene questi doni: ecco il consiglio che ci lasciano!         

Vera Pasqua di Gesù! d. Alberto