LA PAROLA PER LA SETTIMANA

“Abbiamo visto il Signore… Non è più nel sepolcro… È vivo… È risorto… Non è un fantasma!”: ecco come descrivono – quelli che c’erano in quei giorni – l’esperienza che hanno fatto; un’esperienza così straordinaria da riuscire a TRASFORMARE radicalmente la loro vita, cambiandoli nel profondo: non più traditori (per motivi e in modi diversi), ma testimoni di Gesù e del suo Vangelo.
E come è avvenuta questa trasformazione? Che cosa l’ha resa possibile?
Il Vangelo di questa domenica ce lo racconta in questo modo: Gesù risorto VIENE in quel luogo in cui si erano rinchiusi per timore di subire la stessa sorte del loro maestro, STA IN MEZZO ai suoi e quindi SOFFIA su di loro l’energia travolgente dello SPIRITO SANTO.
E la conseguenza di questa “aria nuova” che entra in quella casa e di questa forza condivisa, è quella di fare in modo che le persone lì radunate abbandonino le proprie paure che li facevano stare lì rinchiusi, decidendo invece di uscire da quel luogo, per abitare da testimoni la città di Gerusalemme e – a partire da lì – il mondo intero.
Altra conseguenza sarà quella di riconoscere che non è possibile essere discepoli di Gesù “per proprio conto”, ma solo dentro la comunità che si ritrova nel “giorno del Signore” per fare memoria di lui nel dono grande dell’Eucarestia che egli stesso ci ha lasciato; una comunità che da questo dono si lascia plasmare per costruire comunione e fraternità dentro la Chiesa e fuori, nel mondo che ne ha tanto bisogno: il mondo di allora aveva bisogno – come il nostro oggi – della testimonianza della buona notizia di una vita che ama ed è più forte della morte; più grande della capacità di tradire, di fare del male a chi è innocente, del trattare gli altri come cose; una vita più potente di quella che mette i propri interessi e la propria sete di potere e di vendetta al primo posto…
Vuoi essere anche tu testimone di una vita nuova e risorta?
Buona continuazione di una vera Pasqua di Gesù! d. Alberto
