Contento di ritrovarvi dopo la vacanza di condivisione e servizio nel nord del Camerun – vissuta insieme ad Emma, Linda e Matilde – e portandovi i calorosi saluti dei parrocchiani camerunesi, mi lascio aiutare dalla grazia di cui abbiamo potuto godere in questi giorni africani nel rileggere oggi questa pagina di Vangelo.

Matteo ci presenta una svolta decisiva nella vita di Gesù: il Battista è stato arrestato e poi ucciso; in quel momento, Gesù – probabilmente molto scosso da questo evento – decide di lasciare Nazareth (ci era vissuto per circa 30 anni) e di spostarsi a Cafarnao: una scelta di rottura la sua, che gli causa anche difficoltà e incomprensioni da parte della sua famiglia allargata. L’evangelista ci descrive Cafarnao come un “porto di mare”, in tutti i sensi: lì vive “un popolo che abita nelle tenebre e nell’ombra di morte”; ora, però, ha la possibilità e la grazia di aprirsi al sorgere della luce che è Gesù: a quel popolo, così come a noi, Gesù rinnova – con un tono diverso da quello di Giovanni, ma non per questo meno esigente – lo stesso annuncio che il Battista aveva fatto: “CONVERTITEVI! = Cambiate rotta/direzione: ne va della bellezza e della realizzazione della vostra vita!”.

– Che bello è stato, nei giorni scorsi, sperimentare come la messa domenicale possa essere occasione di incontro gioioso con Gesù – che è luce e che stimola a cambiare rotta rispetto a ciò che ci distoglie da lui – e con gli altri: una messa ben preparata; in cui i compiti e ministeri sono ben ripartiti; dove ognuno – più di 1.500 persone – si lascia coinvolgere; che non termina con l’“andate in pace”, ma prosegue con la condivisione di un pranzo fraterno, danze e canti festosi, che sostengono le gioie e le fatiche della vita.

– Che bello è stato anche il condividere questa esperienza con Emma, Matilde e Linda, curiose al punto giusto, davvero in gamba nel loro porsi anche di fronte alle difficoltà e aperte alla scoperta di un nuovo mondo: nel rileggere un poco alla volta ciò che hanno vissuto – così come ognuno di noi dovrebbe fare per ogni esperienza che vive – vi troveranno Gesù come luce e come pungolo che spinge a passi esigenti, che portano però alla gioia che ognuno di noi cerca.                                Buona domenica! don Alberto