LA PAROLA PER LA SETTIMANA

Verso la festa di San Luigi (2a puntata)
La compagnia, la complicità, l’amicizia
“Ma se non ci fossero i miei amici, come farei?
Se esco è per andare con i miei amici. Se i miei amici vanno all’oratorio, ci vado anch’io. Se i miei amici vanno in birreria ci vado anch’io. Quando ci hanno proposto di andare in montagna, prima di decidere ci siamo guardati in faccia, abbiamo scambiato messaggi. Se andiamo è perché andiamo tutti. Che cosa di vado a fare da solo?”.
Mia nonna mi dice: “E’ domenica, va’ a messa”. Ma io gli dico: “I miei amici non ci vanno. Che ci vado a fare da solo?”.
Una volta siamo andati in un locale e ci siamo divertiti un sacco. Perciò ci sono sere che la mia compagnia riempiva il locale. Siamo una bella compagnia. Però veniva a costare. Perciò adesso ci incontriamo sui social. Ne scriviamo di cose! Ne postiamo di foto! Ne ascoltiamo di canzoni! Non c’è neppure bisogno di uscire. Ecco: l’amicizia è un gran cosa. Se non ci fossero i miei amici, come farei?
Ma che cos’è l’amicizia?
Qualcuno forse riduce l’amicizia alla compagnia con cui passare il tempo, forse anche perdere tempo, forse anche per uscire dalla noia e dalla solitudine.
Chi partecipa alla festa dell’oratorio di san Luigi si rende conto che l’amicizia è quel modo gradevole di stare insieme che aiuta a diventare migliori. Non solo per passare il tempo, ma per guadagnare il tempo, perché insieme è più facile studiare, pregare, fare il bene.
Essere amici non è solo una condizione per vivere meglio: è le responsabilità di rendere migliori gli amici e la gratitudine per gli amici che ci incoraggiano a migliorare.
Buona domenica! + Mario
