LA PAROLA PER LA SETTIMANA

In un mondo e in una società in cui sembra prevalere la legge del “branco”, è facile essere tentati di lasciarsi trascinare tutti “verso il basso”, tenendo sempre pronta la scusa che ci porta a dire: “…ma se tutti si comportano così, pensando solo ai propri interessi, perché io dovrei fare diversamente?”.
Ma questo atteggiamento negativo, un poco alla volta, arriva a corrodere anche la nostra voglia di fare, dissuadendoci dall’investire energie nuove che ci portino a reagire con forza e umanità nel nostro risollevarci e spingerci a guardare verso l’alto, così da poter pensare e ad agire per il bene di tutti.
Di fronte a questa triste possibilità, oggi, la Pasqua di Gesù, la sua vita e la sua Parola, vengono a scuotere il nostro possibile torpore e a stimolarci nel vivere un’esistenza “differente”, come quella che è stata la vita di Gesù:
– “in mezzo a una generazione malvagia e perversa… risplendete come astri nel mondo, tenendo salda la parola di vita”: Paolo, scrivendo alla comunità di Filippi e ad ogni comunità cristiana – compresa la nostra – ci ricorda che veri discepoli di Gesù non sono quelli che lo proclamano “Signore” solo con le chiacchiere; sono invece coloro che – tenendo la sua Parola come punto di riferimento per le scelte che fanno – sono capaci di illuminare, con una loro personale e concreta testimonianza di vita buona, anche il buio in cui spesso sono immersi;
– “se uno mi ama, osserverà la mia parola e il Padre mio lo amerà e prenderemo dimora presso di lui”: ma dove si può trovare la forza per essere un vero discepolo di Gesù? Nel brano di Giovanni, Gesù stesso risponde a questa domanda, chiedendoci di investire nella nostra relazione con lui, il Figlio, che ci mette in comunione con il Padre e ci apre al dono dello Spirito: solo in questa relazione, solo dentro questo amore è possibile trovare la forza necessaria alla missione.
Buona continuazione di una vera Pasqua di Gesù! don Alberto
